Il nuovo modello professionale dell’INPS

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Aziende e Pubbliche Amministrazioni nel vivo di questa interminabile crisi, riconfigurano la loro offerta di prodotti e servizi, ridefiniscono il loro bacino di utenza, riconfigurano il loro modello di business, ristrutturano i propri processi e la propria organizzazione, riconfigurano i rapporti di fornitura e soprattutto riconfigurano i lavori, i mestieri, le professioni in grado di realizzare e dar vita a questi mutamenti strategici e organizzativi.
Sempre più questi lavori/mestieri/professioni tendono a configurare paradigmi diversi dall’occupazione industriale o burocratica, dalle professioni liberali, dal tradizionale lavoro artigiano: essi sono caratterizzati da un forte contenuto di conoscenza simbolica, pratica, tacita, da un forte orientamento ai risultati tecnici ed economici, dal relazionarsi con l’organizzazione e con le reti e soprattutto da un forte impegno a fornire servizi all’utente finale o all’utente interno, costituito da una unità organizzativa intermedia.

Per affrontare queste problematiche, nel nostro approccio, non occorre procedere a riconfigurare integralmente il sistema professionale: non è necessario impegnarsi in complessi esercizi sistematici (e talvolta auto referenziati) di mappatura e ridefinizione di competenze, potenziale, job descriptions, famiglie professionali, sistemi di reclutamento, valutazione, compensation, formazione, etc.

È molto più produttivo ed efficace individuare le aree chiave/strategiche di cambiamento e ridisegnare ruoli, professioni e sistemi di gestione relativi solo alle professioni chiave/strategiche che si integrando con le aree individuate.

Per un approfondimento è’ possibile consultare: