Federico Butera

Federico Butera è uno scienziato italiano, studioso di organizzazione e architetto di organizzazioni complesse. Ha sviluppato una carriera plurima come ricercatore e docente, come progettista di organizzazioni e consulente di Direzione, imprenditore e – nel passato – anche come dirigente aziendale.

Siciliano, vive a Milano. Si era laureato in Giurisprudenza a Palermo nel 1962 e si era specializzato in Sociologia alla Harvard University e in Management Sciences alla Sloan School del MIT.

Fino alla data del raggiungimento dei limiti di età (1 11 2012) è stato professore ordinario di Sociologia dell’Organizzazione e Scienze dell’Organizzazione presso l’Università di Milano Bicocca, Fondatore del Corso di Laurea in Scienze dell’Organizzazione. Dal 1988 al 2000 era stato Ordinario di Sociologia dell’Organizzazione all’Università di Roma “La Sapienza”.

È Presidente della Fondazione Irso – un ente non profit in cui è stato trasformato l’Irso – Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi, da lui fondato e presieduto ininterrottamente fin dal 1974.

È direttore della rivista Studi Organizzativi. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti. E’ CMC (Certified Management Consultant).

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Ha avuto un ruolo significativo in Italia e all’estero nel percorso di superamento dei modelli burocratici e autoritari di organizzazione e dei modelli taylor-fordisti del lavoro. I temi che hanno unificato i suoi percorsi sono stati relativi alla analisi e progettazione del lavoro e delle organizzazioni nelle imprese e nelle Pubbliche Amministrazioni nonché alla gestione dell’innovazione e dei cambiamenti complessi. È stato attivo nella comunità degli studiosi internazionali del lavoro, dell’organizzazione e della tecnologia impegnati nel campo della job reform, dell’organization design, del change mangement partecipativo, delle reti d’impresa, delle tecnologie di supporto al lavoro e alla cooperazione, della responsabilità sociale dell’impresa, della deburocratizzazione e efficienza della Pubblica Amministrazione, della progettazione dei servizi, della formazione, del Knowledge Management, della relazione con i cittadini e gli utenti.

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Durante gli anni degli studi universitari era stato attivo sui problemi economici e sociali della Sicilia, incontrando personalità come Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Danilo Dolci e altri. Laureato in Giurisprudenza con lode, alla vigilia del concorso in magistratura accetta l’invito dalla Olivetti di andare a studiare l’industria e il lavoro industriale ma questa “inchiesta” dura 12 anni e non tornerà più a lavorare in Sicilia. La sua carriera manageriale e imprenditoriale inizia alla Olivetti nel 1962, dove nel 1968 diviene Direttore del Centro di Sociologia e Studi sull’Organizzazione, succedendo a Luciano Gallino. In questa responsabilità ha suscitato e accompagnato il programma di change management che la Olivetti avviò nel passaggio dalla meccanica all’elettronica che dette luogo fra l’altro alla nascita delle isole di produzione.

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In quegli anni inizia una intensa presenza internazionale. È stato membro dell’”Executive Committee dell’International Council for Quality of Working Life” dal 1972 al 1980 insieme a E. Trist, F. Emery, L. Davis, E. Thorsrud e altri. È stato poi Chairman del “Committee Social Effects of Automation” dell’IFAC. Ha fatto parte degli Alumni del MIT e iscritto all’AIS prendendo parte a diversi eventi dell’International Sociological Association e dell’EGOS.

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Lasciata la Olivetti, nel 1974 fonda e dirige l’Istituto RSO (poi IRSO), di cui è tuttora Presidente. Dalla radice dell’Istituto sono sorte alcune società di consulenza italiane che egli ha fondato e presieduto ma a cui non partecipa più, oltre a diversi progetti universitari.

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La sua carriera di docente e ricercatore è stata parallela a quella professionale e manageriale. Aveva iniziato a insegnare all’Università nel 1970 con incarichi di insegnamento a contratto all’Università di Torino e poi all’Università della Calabria, al MIP del Politecnico di Milano e alla University of California Los Angeles e altre. Nel 1988 aveva vinto il concorso di prima fascia, uno dei pochi nominato Professore di prima fascia senza essere stato prima Ricercatore e Associato. In quell’anno era stato chiamato a ricoprire la prima Cattedra di “Sociologia dell’Organizzazione” all’Università di Roma “La Sapienza”, dove in breve passa da Straordinario a Ordinario. Dal 2000 è stato chiamato all’Università di Milano Bicocca presso la Facoltà di Sociologia e Scienze Sociali dove in qualità di Professore Ordinario ha insegnato diverse materie attinenti alla Sociologia dell’Organizzazione e dove è stato co-fondatore e presidente del Corso di Laurea in Scienze dell’Organizzazione a Monza. È stato Visiting Scholar alla Sloan School del Massachussets Institute of Technology.

Ha condotto ricerche nazionali e internazionali commissionate da Unione Europea, il BIT, il CNR, il MURST oltre che ricerche su fondi Universitari.

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Come architetto di organizzazioni complesse e consulente ha sviluppato e applicato un approccio originale  per sviluppare grandi cantieri di cambiamento organizzativo basati su un ciclo di pianificazione, progetti esemplari, miglioramento continuo, processi di apprendimento, un cambiamento insieme strutturale e culturale. In tali cantieri ha guidato team misti di dirigenti e consulenti per generare soluzioni organizzative innovative e processi di apprendimento organizzativo in imprese (fra cui Terni, Dalmine, Enichem, Ansaldo, Honeywell-Bull;, Unysis,  Boheringer Ingelheim, Cassina, 3M, CIR/Cerestar, Coop, Merloni, Telecom Italia,  Omnitel-Vodafone, Fiat,  Wind, Enel,  GSK, Il Sole 24 Ore, Monte dei Paschi, Hera, Banca Popolare di Sondrio e molte altre), Pubbliche Amministrazioni (fra cui INPS, INAIL, Ministero delle Finanze, Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero del Lavoro,Isfol, Banca d’Italia, Presidenza del Consiglio, ISTAT, Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, sistema delle Camere di Commercio Italiane, Agenzia Spaziale Italiana, Sogei, ENEA, Comuni di Imola, Verona, Pesaro, Università di Venezia, R.A.I e molte altre), Associazioni (European Foundation for Living and Working Conditions, Cooperative Sociali, Etc).

In alcuni di questi progetti sono state generate soluzioni organizzative innovative che hanno influenzato i modelli organizzativi di imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane nell’arco di 40 anni. Alcune di tali innovazioni ad esempio sono le isole di produzione alla Olivetti e i gruppi di lavoro autoregolati progettati in oltre venti imprese dell’elettronica, della siderurgia e della chimica; la fabbrica automatica sotto controllo umano alla Dalmine; le organizzazioni per processo all’Anic, alla Mondadori e alla Cerestar; gli operatori di processo in un gran numero di stabilimenti e uffici; i gruppi di miglioramento continuo alla Keller e alla Siai Marchetti; le nuove professioni aziendali in Telecom Italia, Enel, Finmeccanica, IBM, Finsiel, ENI; i professionisti del contact center alla Omnitel-Vodafone, WIND; l’impresa rete a Technopolis, alla COOP, alla S&M-EDS, alla FIAT; l’integrazione internazionale della Merloni attraverso un nuovo sistema di governance e di pianificazione e controllo; la Pubblica Amministrazione efficiente, trasparente e orientata al servizio all’INPS, all’Amministrazione delle Entrate, alla Pubblica Istruzione e in numerose Regioni e Comuni; il nuovo sistema di formazione tecnica superiore IFTS con Ministero della Pubblica Istruzione-CRUI-Confindustria; l’impresa integrale alla Zambon. Ha seguito recentemente la riorganizzazione degli Uffici Giudiziari della Lombardia, conseguendo quattro riconoscimenti internazionali. Nel 2014/15 continua a seguire lo sviluppo organizzativo degli Uffici Giudiziari ed è impegnato in un progetto di ridisegno del sistema professionale e di change management dell’INPS, nella progettazione del nuovo Centro Interno di Consulenza Organizzativa dell’Acquedotto Pugliese, nella progettazione dei nuovi Poli Museali del Mibact con un primo progetto pilota in Puglia, nei seminari di strategia e riorganizzazione dei Direttori di Dipartimento del CNR e altri.

È stato presidente dell’ASSOCONSULT, Associazione delle Società di Consulenza e Consigliere dell’APCO (Associazione Professionale dei Consulenti Certificati).

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Ha svolto una intensa attività di formazione manageriale per un gran numero di organizzazioni pubbliche fra cui Dipartimento della Funzione Pubblica, Banca d’Italia, Ministero dell’Economia, Regione Lombardia, INPS e organizzazioni private fra cui 3M, Telecom Italia, Enel, Fiat, Hera, Finmeccanica, Poste, Unicredit, Ferrero, Mediaworld, Confindustria e molte altre.

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Membro di organismi consultivi pubblici e privati: Comitato Scientifico per la Formazione Regione Lombardia, Comitato Scientifico del Ministero dello Sviluppo Economico, Comitato per la Valutazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, Comitato di Coordinamento del Programma IxI- Innovazione per le Imprese di Confindustria, Consulta scientifica dell’AIF, Membro dell’Organismo Indipendente di Valutazione e del Comitato Scientifico del Seminario Permanente della Corte dei Conti; membro della Commissione per la Formazione dei Capi degli Uffici Giudiziari della Scuola Superiore della Magistratura; membro dell’”Osservatorio per la valutazione degli effetti sull’economia delle riforme della Giustizia” costituito dal Ministro della Giustizia.

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Ha animato riviste scientifiche: oltre alla direzione di Studi Organizzativi che dirige dal 2000, è nel board di numerose riviste come Harvard Business Review Italia, Sociologia del Lavoro, Next, FOR, Sviluppo e Organizzazione, Economia e Politica Industriale e altre.

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È autore di oltre 33 libri pubblicati in Italia e all’estero. Ha scritto oltre 200 saggi. Di seguito la lista essenziale delle pubblicazioni.

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