Federico Butera è probabilmente il più noto scienziato italiano in campo organizzativo.
Studioso di organizzazione e architetto di organizzazioni complesse, ha sviluppato una carriera plurima come studioso e docente, come progettista di organizzazioni e – nel passato – anche come dirigente industriale e imprenditore.
Siciliano, vive a Milano.
Si era laureato in Giurisprudenza a Palermo nel 1962 e si era specializzato in Sociologia alla Harvard University e in Management Sciences alla Sloan School del MIT.
Oggi è professore ordinario di Sociologia dell’Organizzazione e Scienze dell’Organizzazione presso l’Università di Milano Bicocca, Fondatore del Corso di Laurea in Scienze dell’Organizzazione presso la sede distaccata di Monza e membro del Consiglio del Dottorato interdisciplinare Qua_si (Quality of Life in Information Society).
È Presidente della Fondazione Irso – un ente non profit in cui è stato trasformato l’Irso-Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi, da lui fondato e presieduto ininterrottamente fin dal 1974.
È direttore della rivista Studi Organizzativi. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti.
I temi che hanno unificato i suoi percorsi sono stati relativi alla analisi e progettazione del lavoro e delle organizzazioni nelle imprese e nelle Pubbliche Amministrazioni. È stato attivo nella comunità degli studiosi internazionali del lavoro, dell’organizzazione e della tecnologia impegnati nel campo della job reform, dell’organization design, delle reti d’impresa, delle tecnologie di supporto al lavoro e alla cooperazione, della responsabilità sociale dell’impresa, della deburocratizzazione della Pubblica Amministrazione, della formazione, del Knowledge Management, del CRM.
La sua carriera manageriale e imprenditoriale inizia alla Olivetti nel 1962, dove è stato Direttore del Centro di Sociologia e Studi sull’Organizzazione, succedendo a Luciano Gallino. In questa responsabilità ha suscitato e accompagnato il programma di change management che la Olivetti avviò nel passaggio dalla meccanica all’elettronica che dette luogo fra l’altro alla nascita delle isole di produzione.
Lasciata la Olivetti, nel 1974 ha fondato e diretto l’Istituto RSO (poi IRSO). Dalla radice dell’Istituto sono sorte alcune società di consulenza italiane che egli ha fondato e presieduto ma a cui non partecipa più, oltre a diversi progetti universitari.
Come architetto di organizzazioni complesse e consulente ha sviluppato e applicato un approccio originale (Gestione dell’Innovazione e del Cambiamento Strutturale, GICS ©Fondazione Irso) per sviluppare grandi cantieri di cambiamento organizzativo basati su un ciclo di pianificazione, progetti esemplari, miglioramento continuo, processi di apprendimento, un cambiamento insieme strutturale e culturale. Ha diretto grandi cantieri di change management strutturale guidando team misti di dirigenti e consulenti per generare soluzioni organizzative innovative e processi di apprendimento organizzativo in imprese (fra cui Dalmine, Enichem, Honeywell-Bull, Boheringer Ingelheim, Cassina, CIR, Telecom Italia Omnitel-Vodafone, Enel, GSK e molte altre) e Pubbliche Amministrazioni (fra cui INPS, INAIL, Ministero delle Finanze, Ministero della Pubblica Istruzione, l’ISTAT, Regione Emilia Romagna, Regione Lombardia, sistema delle Camere di Commercio Italiane, Agenzia Spaziale Italiana, ENEA, Comuni di Imola, Verona, Pesaro, Università di Venezia, R.A.I).
In alcuni di questi progetti sono state generate soluzioni organizzative innovative che hanno influenzato i modelli organizzativi di imprese e PPAA italiane nell’arco di 40 anni. Alcune di tali innovazioni ad esempio sono le isole di produzione alla Olivetti e i gruppi di lavoro autoregolati progettati in oltre venti imprese dell’elettronica, della siderurgia e della chimica; la fabbrica automatica sotto controllo umano alla Dalmine; le organizzazioni per processo all’Anic, alla Mondadori e alla Cerestar; gli operatori di processo in un gran numero di stabilimenti e uffici; i gruppi di miglioramento continuo alla Keller e alla Siai Marchetti; le nuove professioni aziendali in Telecom Italia, Enel, Finmeccanica, IBM, Finsiel, ENI; i professionisti del contact center alla Omnitel-Vodafone, WIND; l’impresa rete a Technopolis, alla COOP, alla S&M-EDS, alla FIAT; la Pubblica Amministrazione efficiente, trasparente e orientata al servizio all’INPS, alla Amministrazione delle Entrate, alla Pubblica Istruzione e in numerose Regioni e Comuni; il nuovo sistema di formazione tecnica superiore IFTS con Ministero della Pubblica Istruzione-CRUI-Confindustria; l’impresa integrale alla Zambon.
Ha svolto una intensa attività di formazione manageriale per un gran numero di organizzazioni pubbliche fra cui Dipartimento della Funzione Pubblica, Banca d’Italia, Ministero dell’Economia, Regione Lombardia e organizzazioni private fra cui 3M, Telecom Italia, Enel, Fiat, Hera, Finmeccanica, Unicredit, Confindustria e molte altre.
La sua carriera di docente e ricercatore è stata parallela a quella professionale e manageriale. Aveva iniziato a insegnare all’Università nel 1970 con incarichi di insegnamento a contratto all’Università di Torino e poi all’Università della Calabria, al MIP del Politecnico di Milano e alla University of California Los Angeles e altre. Nel 1988 aveva vinto il concorso per Professore Ordinario ed era stato chiamato a ricoprire la prima Cattedra di “Sociologia dell’Organizzazione” all’Università di Roma “La Sapienza”. Dal 2000 ad oggi all’Università di Milano Bicocca. È stato Visiting Scholar alla Sloan School del Massachussets Institute of Technology.
Ha condotto ricerche nazionali e internazionali per la Unione Europea, il BIT, il CNR, il MURST.
È stato membro dell’”Executive Committee dell’International Council for Quality of Working Life” dal 1972 al 1980 insieme a E. Trist, F. Emery, L. Davis, E. Thorsrud e altri. È stato poi Chairman del “Committee Social Effects of Automation” dell’IFAC. È stato presidente dell’ASSOCONSULT
Ha animato riviste scientifiche: oltre alla direzione di Studi Organizzativi è nel board di numerose riviste come Harvard Business Review Italia, Sociologia del Lavoro, Next, FOR, Sviluppo e Organizzazione, Economia e Politica Industriale.
Membro di organismi consultivi pubblici e privati: Comitato Scientifico per la Formazione Regione Lombardia, Comitato Scientifico del Ministero dello Sviluppo Economico, Comitato per la Valutazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, Comitato di Coordinamento del Programma IxI- Innovazione per le Imprese di Confindustria, Consulta scientifica dell’AIF, Organismo Indipendente di Valutazione della Corte dei Conti e molte altre.
È autore di 37 libri pubblicati in Italia e all’estero.
Ha scritto oltre 200 saggi.