L’innovazione organizzativa in Italia: i frantumi ricomposti 1971 – 2015

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Storia e progetto: un saggio di Federico Butera
I frantumi ricomposti 1971 – 2015
Costruire posti di lavoro: è questa l’emergenza delle economie europee e italiane. Rimuovere vincoli e incentivi alle imprese è l’oggetto principale delle politiche pubbliche: modifiche normative, fiscalità, politiche attive del lavoro, formazione e altro.
Ma quali organizzazioni e lavoro si vogliono sviluppare: l’impresa chandleriana, la burocrazia weberiana, le occupazioni industriali del taylor-fordismo non esistono più. E attraverso quali percorsi di job and organization design? Organigrammi e mansionari emanati dagli uffici organizzazione, contrattazioni sui tempi e cottimi non esistono più.
La politiche pubbliche avranno effetti rilevanti solo se i posti di lavoro e le organizzazioni create saranno “di qualità”, ossia capaci di aumentare la competitività delle imprese e l’efficacia delle pubbliche amministrazioni e in grado di assicurare alle persone occupabilità, sicurezza, identità, qualità della vita di lavoro. Non solo: ciò avverrà solo se verranno attivati nuovi percorsi virtuosi per progettare, sperimentare e formare le persone. Soluzioni e percorsi di qualità esistono già nei molti casi esemplari di successo che vanno valorizzati insieme ai modelli che essi incarnano affinché essi siano diffusi e condivisi fra imprese, governo, istituzioni educative, sindacati, organi di stampa.
Quattro paradigmi chiave su cui lavoriamo da anni, quattro driver per la costruzione di nuovi modelli di organizzazione e di lavoro sono:
  • l’impresa integrale
  • le imprese rete e le reti di imprese governate
  • la riorganizzazione delle singole Pubbliche Amministrazioni
  • le professioni di servizio nelle organizzazioni
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