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	<title>Commenti per Fondazione Irso</title>
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		<title>Commenti su I semi dell&#8217;innovazione di Alessandra</title>
		<link>http://www.irso.it/nord/i-semi-dell%e2%80%99innovazione/comment-page-1#comment-4</link>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 10:10:42 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che per &quot;cooperazione&quot; qui si intenda che gli attori forti del territorio in questione  (i portatori di interessi, per capirci) debbano cercare e sforzarsi di intraprendere una strada comune. Insomma, sarebbe auspicabile che non agissero come singoli, con singoli interessi ma che iniziassero a dialogare, confrontarsi e AGIRE INSIEME. Per quanto riguarda ciò che dicevi tu, più che di cooperazione si tratta forse di &quot;partecipazione&quot;. Ci sono professionisti che si occupano di pratiche partecipative, intermediari/facilitatori con il compito spiegare alla gente le scelte fatte, ad esempio, dalle amministrazioni; oppure con il compito di ascoltare e coinvolgere i cittadini PRIMA che alcune decisioni siano prese. Questa seconda opzione è più rara e complicata ma, a mio parere, vi si racchiude un pò tutto il senso del concetto di &quot;democrazia partecipativa&quot;. 
Certo è che un territorio per potersi ridefinire nel tempo deve necessariamente essere consapevole delle sue forze e delle sue debolezze. Credo che la formazione giochi un ruolo cruciale qui: se tutti noi conoscessimo sul serio il nostro territorio saremmo certamente più in grado di comprenderlo, di dargli sì forme nuove ma senza snaturarne la sostanza, ridicolizzarlo o rinnegarne le peculiarità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che per &#8220;cooperazione&#8221; qui si intenda che gli attori forti del territorio in questione  (i portatori di interessi, per capirci) debbano cercare e sforzarsi di intraprendere una strada comune. Insomma, sarebbe auspicabile che non agissero come singoli, con singoli interessi ma che iniziassero a dialogare, confrontarsi e AGIRE INSIEME. Per quanto riguarda ciò che dicevi tu, più che di cooperazione si tratta forse di &#8220;partecipazione&#8221;. Ci sono professionisti che si occupano di pratiche partecipative, intermediari/facilitatori con il compito spiegare alla gente le scelte fatte, ad esempio, dalle amministrazioni; oppure con il compito di ascoltare e coinvolgere i cittadini PRIMA che alcune decisioni siano prese. Questa seconda opzione è più rara e complicata ma, a mio parere, vi si racchiude un pò tutto il senso del concetto di &#8220;democrazia partecipativa&#8221;.<br />
Certo è che un territorio per potersi ridefinire nel tempo deve necessariamente essere consapevole delle sue forze e delle sue debolezze. Credo che la formazione giochi un ruolo cruciale qui: se tutti noi conoscessimo sul serio il nostro territorio saremmo certamente più in grado di comprenderlo, di dargli sì forme nuove ma senza snaturarne la sostanza, ridicolizzarlo o rinnegarne le peculiarità.</p>
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		<title>Commenti su I semi dell&#8217;innovazione di Anonimo</title>
		<link>http://www.irso.it/nord/i-semi-dell%e2%80%99innovazione/comment-page-1#comment-3</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 18:54:42 +0000</pubDate>
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		<description>Partendo dal presupposto che non so molto di sociologia, avrei uno spunto, spero interessante da offrire! Quando si parla di cooperazione tra soggetti del territorio, si potrebbe intendere anche un lavoro reciproco con altri professionisti? Per esempio psicologi o comunque persone impegnate nella formazione e ridefinizione dell&#039;identità della gente, e quindi di conseguenza anche del territorio? In fondo, sono proprio gli abitanti di una certa provincia, regione o paese a fare da specchio all&#039;ambiente in cui vivono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Partendo dal presupposto che non so molto di sociologia, avrei uno spunto, spero interessante da offrire! Quando si parla di cooperazione tra soggetti del territorio, si potrebbe intendere anche un lavoro reciproco con altri professionisti? Per esempio psicologi o comunque persone impegnate nella formazione e ridefinizione dell&#8217;identità della gente, e quindi di conseguenza anche del territorio? In fondo, sono proprio gli abitanti di una certa provincia, regione o paese a fare da specchio all&#8217;ambiente in cui vivono.</p>
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