Professioni e management

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La Fondazione Irso sviluppa il cantiere sulle professioni fin dagli anni ‘80, producendo alcuni contributi di ricerca fondativi e una serie di cantieri di progettazione e sviluppo di sistemi professionali di nuova concezione.

Come descrivere, interpretare e progettare le nuove forme di mestieri e professioni, le nuove forme di organizzazione, le forme di gestione e le politiche pubbliche adottate o adottabili per il lavoro della conoscenza?

Le ricerche dimostrano che il lavoro della conoscenza è in continua crescita: scienziati, managers, professionals e technicians nel 2005 erano il 41% in Italia e il 53% in Gran Bretagna, come emerge dalla ricerca contenuta nel volume Butera, Bagnara, Cesaria, Di Guardo Knowledge Working. Lavoro, lavoratori, società della conoscenza, Mondadori Università. La progettazione di un intero dominio professionale è stata realizzata in un progetto sulle professioni sociali, commissionato dal Ministero del Lavoro e ora pubblicato nel volume a cura di Patrizia Cinti, Prendersi cura. Indagine sulle professioni sociali, collana Irso, Franco Angeli.

La Fondazione Irso ha sviluppato un modello di analisi e progettazione dei ruoli e dei sistemi professionali, in particolare dei ruoli “critici” legati al lavoro della conoscenza, che mette al centro il ruolo agito, ossia il copione su cui si dispiega la modalità reale che un lavoratore utilizza per raggiungere le prestazioni, applicato in progetti in grandi imprese e pubbliche amministrazioni.

Da sempre progettiamo e realizziamo interventi di formazione e sviluppo manageriale, caratterizzati da due linee guida:

  • che sia necessario e possibile progettare e sviluppare ruoli professionali ampi (broad professions) che massimizzino produttività e innovazione, flessibilità organizzativa, identità professionali, qualità della vita; gli interventi di formazione partono quasi sempre da un’analisi del ruolo agito della popolazione target e delle sue complessità, per poi progettare un’evoluzione e uno sviluppo del ruolo;
  • che sia necessario e possibile progettare nuove forme di organizzazione del lavoro della conoscenza, ossia comunità di lavoro basate su cooperazione autoregolata, condivisione delle conoscenze, comunicazione estesa, progettando interventi sotto forma di “laboratori” o cantieri attivi in cui le persone siano coinvolte nell’analisi e nel miglioramento organizzativo dei processi in cui operano.

E’ possibile approfondire l’approccio seguito da Fondazione Irso consultando il documento Riconfigurazione e sviluppo strategico dei sistemi professionali.